T78 - 52 by Jan Schoonhoven
T78 - 52 by Jan Schoonhoven
T78 - 52 by Jan Schoonhoven
T78 - 52 by Jan Schoonhoven

T78 - 52 1978

Jan Schoonhoven

Inchiostroinchiostro indianoCarta
50 ⨯ 32 cm
ConditionExcellent
Prezzo su richiesta

Bert Kuipers Kunsthandel

  • A proposito di opere d'arte
    Schoonhoven, Johannes Jacobus (‘Jan’); Hof van Delft 1914 – 1994 Hof van Delft
    Titel: T78 – 52, Oost-Indische inkt, pen en penseel 1978
    getiteld, gedateerd en genummerd in potlood l.o. ‘T78-52’, gesigneerd en gedateerd in potlood r.o.: ‘Schoonhoven 1978’
    verso: gesigneerd, gedateerd, getiteld en voorzien van afmetingen: ‘J.J. Schoonhoven 1978, T78 -52, o.i.penseeltekening, 40 x 24,5’ cm
    Herkomst Galerie Müller-Roth, Stuttgart, Privé bezit Niedersachsen Duitsland

    Prijs op aanvraag



  • A proposito di opere artista

    Jan Schoonhoven, nato il 26 giugno 1914 a Delft, nei Paesi Bassi, è considerato uno degli artisti astratti più influenti del ventesimo secolo. Era un maestro nel creare opere d'arte sottili e minimaliste, spesso caratterizzate da giochi di luci e ombre. Schoonhoven fu un pioniere dell'astrazione geometrica e una figura chiave dell'avanguardia olandese.

    Istruzione e inizio carriera
    Schoonhoven studiò alla Royal Academy of Art dell'Aia, dove gettò le basi della sua arte. Oltre al suo lavoro di artista, per tutta la sua carriera ha lavorato come impiegato statale presso le PTT (il servizio postale olandese). Questo lavoro stabile gli ha permesso di sviluppare la sua arte senza pressioni commerciali, conferendo al suo lavoro un carattere puro e senza compromessi.

    Opera e stile
    L'opera di Jan Schoonhoven è nota soprattutto per i suoi rilievi, spesso realizzati in cartone, cartapesta e vernice bianca. Le sue opere scultoree hanno una qualità ritmica, quasi architettonica, ed evocano associazioni con la luce che cade sugli edifici o con le ombre negli spazi urbani. Attraverso l'uso coerente del bianco e l'enfasi sulla struttura e sulla consistenza, invitava l'osservatore a esplorare le sottigliezze del suo lavoro.

    La sua arte è spesso associata al movimento Zero (Nul nei Paesi Bassi), un movimento d'avanguardia internazionale che sfidò l'idea tradizionale di arte sottolineando l'oggettività, la semplicità e l'uso di materiali industriali. Schoonhoven condivideva la visione degli artisti Zero di spogliare l'arte dell'espressione emotiva e personale, concentrandosi invece sulla forma e sul materiale puri.

    Riconoscimento internazionale
    Negli anni '60 Jan Schoonhoven ottenne riconoscimenti internazionali. Espone in sedi prestigiose come la documenta di Kassel e la Biennale di Venezia, dove vince il secondo premio nel 1967. Le sue opere attirarono l'attenzione di collezionisti e musei in tutto il mondo, rendendolo uno degli artisti olandesi più celebrati del suo tempo.

    Personalità e metodo di lavoro
    Nonostante la sua crescente fama, Schoonhoven rimase una persona modesta e riservata. Il suo approccio metodico e la sua rigida disciplina riflettevano la sua personalità calma e disciplinata. Il suo studio era un piccolo spazio di lavoro, dove lavorava attentamente alle sue opere d'arte, spesso la sera, dopo il lavoro al PTT.

    Eredità
    Jan Schoonhoven morì il 31 luglio 1994 nella sua città natale, Delft. La sua influenza sull'arte moderna è innegabile. I suoi rilievi rimangono una fonte di ispirazione per artisti e ammiratori dell'arte minimalista. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei, tra cui lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Museum of Modern Art di New York.

    Schoonhoven è ricordato come un artista che è riuscito a trasformare la quotidianità in qualcosa di straordinario. La sua ricerca della semplicità e dell'armonia in un mondo complesso rende la sua opera senza tempo e attuale, anche decenni dopo la sua morte.

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